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Anteprima
mondiale del terzo episodio del maghetto. In Italia esce il 4 giugno.
Lo hanno letteralmente assalito e “sdraiato” sul tappeto rosso del Radio City Music Hall. Così, ieri, migliaia di fan accorsi da mezza America, hanno accolto Daniel Radcliffe protagonista di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, durante l’anteprima mondiale del film a New York. Il terzo episodio della fortunatissima serie che ha già fruttato 777 milioni di dollari alla sua creatrice, Joanne Kathleen Bowling, ha ormai reso il 14enne attore una vera star, nonché, secondo il Sunday Times, uno degli adolescenti più ricchi della Gran Bretagna, secondo solo al principe Harry. E mentre sta per scattare in Europa la “Pottermania” (il film uscirà il 4 giugno anche da noi), da qualche parte della Scozia è stato già battuto il primo ciak del quarto episodio in uscita nel 2005, Harry Potter e il Calice Di Fuoco, per il quale è stato messo a disposizione un budget record di 303 milioni di dollari. Con un nuovo regista, Mike Newell (Quattro matrimoni e un funerale).
Differente è anche il regista di questo terzo episodio (Chris Columbus ora è produttore): Alfonso Quaròn, affermatosi con lo scabroso Y tu mama tambièn, ma che è riuscito ad ottenere “Potter” grazie alla sua direzione di La Piccola Principessa, amatissimo dalla Rowling. Suspense, mistero e atmosfere dark. Tra mappe stregate, ippogrifi scontrosi e libri che mordono, Harry verrà a conoscenza di un segreto sulla sua famiglia che gli cambierà la vita. Gli amici di sempre Ron (Rupert Grint) e Hermione (Emma Watson), saranno ancora al suo fianco ma in questo episodio, anche tra i tre nascerà qualche dissapore. Uno stuolo di nuovi personaggi: i terribili Dissennatori, i carcerieri di Azkaban dal quale è fuggito Sirius Black che ora vuole uccidere Harry, e poi Fierobecco, metà cavallo e metà aquila, e il Lupo Mannaro (senza peli). Cast di stelle: da Gary Oldman (Sirius) a Michael Gambon (al posto dello scomparso Richard Harris nello stesso ruolo del preside, Albus Silente), da Maggie Smith (Prof. McGrannit) a Tomity Spall (Peter Minus) a Emma Thompson (Prof. Cooman).
by JOE
Prima i libri. Poi i film e una valanga di gadget. Il mago ragazzino ha davvero incantato tutti. Come? Cronaca, curiosità e retroscena di un evento. Straordinario.
BY JOE
C’è qualcuno che ancora non sa chi sia Harry Potter? Quasi impossibile: i cinque libri scritti da J. K. Rowling hanno venduto in tutto il mondo più di 150 milioni di copie, destinate a crescere. E il primo film ha sbancato i botteghini americani con quasi cento milioni di dollari nel primo weekend di programmazione. Questo è solo l’inizio: l’autrice prevede l’uscita di altri due volumi e, con tutta probabilità, possiamo aspettarci altri quattro film. La storia del mago bambino rischia così di trasformarsi nel fenomeno editoriale e cinematografico più importante della storia. Ecco quindi una guida con tutto quello che bisogna sapere su Harry Potter. Per non restare “tagliati fuori”.
C’era una
volta…
Harry Potter e la pietra filosofale esce nel 1997, con una tiratura iniziale di cinquemila copie. I bambini si innamorano subito del protagonista undicenne e passa poco perché il libro diventi un caso. Harry, orfano, come tanti protagonisti di romanzi per l’infanzieìa, è allevato da due zii odiosi e tiranneggiato dall’antipatico cugino ciccione, Dudley, a cui va tutto l’affetto dei genitori. Ma lui non è un bambino come tutti gli altri perché, qualche volta, le cose intorno a lui si comportano in modo strano…I genitori di Harry non sono morti in un incidente, come gli è stato detto, ma sono stati uccisi sa un mago oscuro, Voldemort. Harry, dotato di poteri magici come i suoi genitori, ha già un posto assegnato alla scuola di magia di Hogwarts. Gli zii fanno di tutto per impedirlo, ma alla fine Harry arriverà alla scuola di stregoneria più famosa del mondo, pronto per sette anni di educazione (e di libri).
Ambientare la saga ad Hogwarts è stata un’invenzione vincente perché unisce la normalità di una sucola, con amicizie ed invidie, ad un mondo completamente fantastico, in cui entrano tutti i miti e le favole dell’antica tradizione, dagli unicorni all’alchimia alle pozioni magiche.
Effetti speciali
Al faccino dagli occhi sgranati di Daniel Radcliffe ci si affeziona subito. E la magia del film arriva dritta al cuore di bambini e adulti. Sul primo film di Chris Columbus aleggia un’atmosfera antica che ricorda certe storie di Dickens, quelle del riscatto degli orfani.
Le immagini più belle? Le centinaia di civette che sommergono di lettere la casa degli zii cattivi (babbani: ovvero chi non ha poteri magici); la città della magia, popolata da elfi e gnomi, con decine di botteghe in cui Harry cerca la sua bacchetta magica; le scale della scuola di magia che, come in un quadro di Escher, si spostano da un piano all’altro, sorvegliate da ritratti d’epoca che si animano; la foresta incantata e la partita a quidditch, lo sport dei maghi: un po’ pallacanestro, un po’ baseball, ma giocato nel cielo, volando sulle scope.
Suggestive le location, tutte inglesi, come gli attori, dove già si organizzano i tour: le cattedrali di Gloucester e di Durham, l’Alnwock Castle, la Bodleian library di Oxford, l’abbazia di Lacock, la stazione londinese di King’s Cross.
I protagonisti
Daniel Radcliffe, il volto di Harry Potter: “Recito solo da due anni e sono un fan da sempre di Harry Potter. I miei genitori non volevano che facessi il provino, avevano paura che mi illudessi per niente. Del resto, con settantamila aspiranti al ruolo…Quando hanno chiamato per dirmi che ero stato scelto, sono scoppiato a piangere. Purtroppo non sono riuscito a farmi dire che cosa succede negli ultimi due libri…”.
Chris Columbus, il regista: “ Mi sono impegnato a fare i primi due film. Amo talmente Harry Potter che non mi dispiace passare anche 5 anni della mia vita a raccontarlo. La mia ambizione? Portare sullo schermo il senso di oscurità del libro: i bambini non amano le sdolcinature, vogliono scendere nelle tenebre”.
L’autrice: “Mi piace Daniel Radcliffe, il ragazzo che interpreta Harry Potter: un viso tenero, per un ruolo difficile. Ce la farà”.
A parlare è la “mamma” di Harry Potter: J. K. Rowling, 38 anni, figlia di un ingegnere inglese e di una casalinga metà francese e metà scozzese. Laureata in letteratura francese, ha lavorato come segretaria. Comincia a pensare a Harry Potter nel 1990: “Sapevo solo che era un piccolo orfano alla ricerca della sua identità e che era allievo di una scuola di maghi”, dice.
Per cinque anni lavorerà allo schema dei sette libri, con tanto di biografia dettagliata di tutti i personaggi. Nel 1991 si sposa con un giornalista televisivo portoghese, conosciuto durante un viaggio e nel ’93 nasce la figlia Jessica. La separazione dal marito arriva subito. Lei lascia il Portogallo e si trasferisce a Edimburgo dalla sorella. Iniziano anni neri, vive col sussidio di disoccupazione e comincia a scrivere. Manda il manoscritto a un paio di agenti letterari scelti a caso sulle pagine gialle. Uno di questi, Christopher Little, le risponde e fa l’affare della sua vita. PER SAPERNE DI PIU’
I fan e gli
scettici
Roberto
Denti, della libreria dei ragazzi di
Milano. “Coinvolge il lettore, che si identifica nel passaggio dalla
fanciullezza all’adolescenza, con tutti i problemi che le sono connaturati”.
Bianca
Pitzorno, scrittrice di libri per
bambini. “Parla di cose importanti in modo semplice, coinvolge ma non turba,
spaventa e rassicura assieme e molto spesso fa ridere”.
Così suggerisce un pastore del Nuovo Messico
Una
chiesa del Nuovo Messico vuole bruciare i libri di Harry Potter perchè
rappresentano «l’odio verso Dio». Il pastore Jack Brock ha
dichiarato che un giorno organizzerà un falò sacro alla
Chiesa della comunità di Cristo ad Alamogordo, nel sud del Nuovo
Messico, per bruciare i libri sul ragazzo dai poteri magici così in
voga tra i giovani. Il suo sermone si chiamerà «Il bambino Gesù o
Harry Potter?».
«Questi libri incoraggiano la nostra gioventù a saperne di più su
streghe, stregoni e maghi, e queste cose per me significano odio verso
Dio e verso me», ha detto l’ecclesiastico. I libri, scritti
dall’autrice inglese J.K. Rowling, hanno avuto uno straordinario
successo in tutto il mondo.
Proibita la pubblicazione della versione in olandese di un libro russo per bambini con la motivazione che si tratta di un plagio dei popolari romanzi di Harry Potter.
La decisione della Corte d’Appello conferma un precedente provvedimento secondo il quale i romanzi dello scrittore russo Dmitry Yemets, su una ragazzina chiamata Tanja Grotter assomigliano troppo ai best-seller di Jo Rowling. Con questa sentenza i giudici hanno respinto le argomentazioni della casa editrice Byblos secondo cui il romanzo russo è semplicemente una parodia dei libri della serie Harry Potter. La Corte ha sentenziato che il romanzo ha palesemente violato le leggi sul copyright e ha condannato la Byblos a risarcire le spese legali pari a 1,800 sterline alla già plurimilionaria scrittrice britannica. “La conclusione è che Tanja Grotter altro non è che un adattamento non autorizzato di Harry Potter” recita la sentenza. Le similitudini tra i due libri Harry Potter e la Pietra Filosofale e Tania Grotter e il Contrabasso Magico sono indubbie. Harry cavalca una scopa, mentre Tanja vola usando uno strumento musicale. Entrambi hanno sul viso un segno caratteristico, hanno 10 anni e frequentano una scuola di magia, tutti e due diventano le star di un pericoloso sport che si gioca volando. Persino il nome del cattivo nei libri di Tanja Grotter, Chuma-del-Tort, è un po’ troppo simile all’originale Voldemort, entrambi i nomi non devono mai essere pronunciati. Il proprietario della Byblos, pur ammettendo che i romanzi di Harry Potter possono aver influenzato lo scrittore russo, si dichiara sorpreso della decisione della Corte d’Appello e promette che in futuro pubblicherà un altro libro della serie di Tanja Grotter che in Russia ha venduto milioni di copie. “Harry Potter ha vinto e Tanja Grotter non potrà essere pubblicato in Olanda” ha detto l’avvocato olandese della Rowling “Soprattutto siamo soddisfatti della sentenza della Corte che ha confermato che il libro è un plagio e non una parodia”.

Due nuovi record per l’apprendista mago. Non c’era dubbio, con
tutti i primati raggiunti nello scorso anno era ovvio che il Guinness si
sarebbe interessato alle vicende del mago adolescente.
Due i nuovi record raggiunti dalla serie:
Il film più proiettato: Harry Potter e la Camera dei Segreti,
cooproduzione Germania-Usa, è stato il film più proiettato nella
storia del cinema. Dal momento della sua uscita il 17 novembre del 2003
è stato proposto (stiamo parlando solo degli Stati Uniti) su ben 8.500
schermi (3.682 cinema).
La serie di libri per ragazzi più venduta in un solo anno: nel
1999 i romanzi di Harry Potter hanno veduto 18 milioni e mezzo di copie
negli Stati Uniti e oltre 4 milioni e mezzo nel Regno Unito e nel
Commonwealth.
Nello stesso anno la Rowilng è diventata la prima scrittrice ad avere
ben tre titoli (sia rilegati che in edizione tascabile) nelle prime
quattro posizioni della classifica dei best-seller stilata dal
prestigioso New York Times, record mantenuto per 16 settimane, parliamo
di Harry Potter e la Pietra Filosofale, Harry Potter e la
Camera dei Segreti e Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban.
Il primo titolo è entrato nella classifica il 27 settembre del 1999 ed
era ancora là nell’aprile del 2000; il secondo e il terzo della saga,
nello stesso mese del 2000, erano ancora tra i migliori cinque.
Oltre a questi primati, riportati nel Guinness del 2004, Harry Potter ha
anche un terzo record aggiuntivo nel Guinness del 2003: Il maggior
numero di voci realizzate per un audiolibro.
Sempre nel mese di aprile dello scorso anno, l’attore britannico Jim
Dale ha inventato e registrato ben 134 voci, perfettamente
distinguibili l’una dall’altra per i personaggi dell’audiolibro Harry
Potter e l’Ordine della Fenice.
“Jim ha fatto un lavoro assolutamente superbo nel creare le voci” ha
detto il Produttore Esecutivo Orli Moscowitz. In aggiunta, uno dei più
famosi interpreti di audiolibri per la Random House, David
Rapkin ha dichiarato: “Non ho mai, e dico mai, vissuto
un’esperienza come quella offerta da Jim con un tale sorprendente
numero di voci distinte, diverse l’una dall’altra e uniche nel loro
genere”.
Due nuovi record per l’apprendista mago. Non c’era dubbio, con
tutti i primati raggiunti nello scorso anno era ovvio che il Guinness si
sarebbe interessato alle vicende del mago adolescente.
Due i nuovi record raggiunti dalla serie:
Il film più proiettato: Harry Potter e la Camera dei Segreti,
cooproduzione Germania-Usa, è stato il film più proiettato nella
storia del cinema. Dal momento della sua uscita il 17 novembre del 2003
è stato proposto (stiamo parlando solo degli Stati Uniti) su ben 8.500
schermi (3.682 cinema).
La serie di libri per ragazzi più venduta in un solo anno: nel
1999 i romanzi di Harry Potter hanno veduto 18 milioni e mezzo di copie
negli Stati Uniti e oltre 4 milioni e mezzo nel Regno Unito e nel
Commonwealth.
Nello stesso anno la Rowilng è diventata la prima scrittrice ad avere
ben tre titoli (sia rilegati che in edizione tascabile) nelle prime
quattro posizioni della classifica dei best-seller stilata dal
prestigioso New York Times, record mantenuto per 16 settimane, parliamo
di Harry Potter e la Pietra Filosofale, Harry Potter e la
Camera dei Segreti e Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban.
Il primo titolo è entrato nella classifica il 27 settembre del 1999 ed
era ancora là nell’aprile del 2000; il secondo e il terzo della saga,
nello stesso mese del 2000, erano ancora tra i migliori cinque.
Oltre a questi primati, riportati nel Guinness del 2004, Harry Potter ha
anche un terzo record aggiuntivo nel Guinness del 2003: Il maggior
numero di voci realizzate per un audiolibro.
Sempre nel mese di aprile dello scorso anno, l’attore britannico Jim
Dale ha inventato e registrato ben 134 voci, perfettamente
distinguibili l’una dall’altra per i personaggi dell’audiolibro Harry
Potter e l’Ordine della Fenice.
“Jim ha fatto un lavoro assolutamente superbo nel creare le voci” ha
detto il Produttore Esecutivo Orli Moscowitz. In aggiunta, uno dei più
famosi interpreti di audiolibri per la Random House, David
Rapkin ha dichiarato: “Non ho mai, e dico mai, vissuto
un’esperienza come quella offerta da Jim con un tale sorprendente
numero di voci distinte, diverse l’una dall’altra e uniche nel loro
genere”.
Cominciamo con Harry Potter e il Calice di Fuoco:
Status: attualmente in lavorazione
Uscita prevista: 18 novembre 2005
Regista: Mike Newell (Quattro Matrimoni e un
Funerale, Donnie Brasco)
Sceneggiatore: Steve Kloves
Cast: oltre i soliti attori, in aggiunta sono stati scritturati Brendan
Gleeson per il ruolo di Malocchio Moody, il nuovo
insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure e Frances de la Tour
per Madame Maxime, preside di Beauxbatons. I giornali di tutto il
mondo hanno riportato la notizia che una sconosciuta sedicenne scozzese,
Katie Leung, è stata scelta per interpretare Cho
Chang, la fidanzatina di Harry.
Ritorni: John Hurt torna nel ruolo di Mr. Ollivander
(La Pietra Filosofale) e Jason Isaacs in quello di Lucius
Malfoy (La Camera dei Segreti).
Trama: è un momento cruciale nella vita di Harry Potter: ormai è un
mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei pestiferi Dursley,
vuole sognare la Cercatrice del Corvonero per cui ha una cotta
tremenda... E poi vuole scoprire quali sono i grandiosi avvenimenti che
si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e
una grande competizione che non si svolge da cento anni. Harry Potter
vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma
sfortunatamente, Harry non è un mago normale. E stavolta la differenza
può essergli fatale...
Steve Kloves e la sceneggiatura: stavolta la sfida è ardua. “E’ un
libro di circa 800 pagine. Abbiamo anche pensato di farne due film, ma
poi ci siamo resi conto che non era possibile spezzarlo in due parti”.
“Quello che è interessante ne Il Calice di Fuoco è il fatto che i
ragazzi e le ragazze cominciano a rendersi conto dell’attrazione
reciproca; Newell, avendo girato Quattro Matrimoni e un Funerale, è la
persona giusta per cogliere questo tipo di interazione sociale. Ci sarà
da divertirsi”.
Harry Potter e l’Ordine della Fenice:
Status: “Abbiamo cominciato a preparare il copione perché ci
piacerebbe iniziare le riprese nell’autunno del 2005” da detto il
produttore David Heyman. Steve Kloves, che ha curato la sceneggiatura
dei prima quattro film della serie, forse questa volta non ci sarà. Si
sta occupando di scrivere e dirigere l’adattamento cinematografico del
singolare thriller di Mark Haddon The Curious Incident of the Dog in
the Night-time nel quale il ruolo dell’investigatore sarà
interpretato da un ragazzo autistico di 15 anni.
“Sarebbe dura lasciare” ha commentato Kloves.
Uscita prevista: giugno 2007
Regista: sconosciuto, Alfonso Cuarón ha dichiarato che
non gli dispiacerebbe dirigere l’adattamento del sesto libro.
Sceneggiatura: Forse Kloves, compatibilmente ai suoi impegni.
Ritorni: Gary Oldman nel ruolo di Sirius Black.
Cast: per adesso non si sa nulla di preciso. I tre giovani attori – Daniel
Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint
– hanno firmato un contratto solo per i primi quattro film. Se
verranno o meno scritturati per L’Ordine della Fenice pare
dipenderà in larga parte da quanto cresceranno fisicamente durante
questo periodo.
Cuarón ha precedentemente dichiarato: “Sarebbe fantastico se ci
potessero essere gli stessi ragazzi per l’intera serie. Sarebbe
impagabile. Un qualcosa di molto speciale. Fino a qui la crescita degli
attori e dei personaggi è andata di pari passo, non penso che Dan
diventerà molto più alto o che gli spunterà un altro occhio”.
Hayman: “Se avranno l’età giusta e vorranno farlo per noi non ci
sono problemi. Potrebbe succedere che non sarà così e la cosa ci
riempirebbe di tristezza, ma c’è ancora tempo”.
Trama: L’ultimo libro di J.K.Rowling (870 pagine!) ci
presenta un Harry ormai in piena adolescenza che torna a Hogwarts dove
inizia una personale battaglia contro l’atteggiamento fascistoide
della nuova insegnate di Difesa Contro le Arti Oscure. Harry viene anche
a conoscenza di un’antica profezia che lo lega a filo doppio a
Voldemort. Qui il tono è più serio e meno fanciullesco dei libri
precedenti.